Cosa ha da insegnare al mondo e alla Chiesa S. Veronica Guiliani?

Pubblicato febbraio 23, 2017 by admin in Generale
Santa Veronica: urna sotto l'altare maggiore

1-Cosa ha da insegnare al mondo e alla Chiesa Santa Veronica Giuliani oggi? Questa santa di tre secoli fa.

Il segreto di Santa Veronica e della sua missione, secondo uno dei più grandi conoscitori suoi il Card. Palazzini, è che questa grande sua missione è stata provvidenzialmente lasciata dal Signore a questi nostri tempi. In effetti, il Signore in una visione che la santa ha avuto e ha descritto nel suo Diario (che ha scritto per obbedienza al Vescovo che gliel’ha imposto dopo aver ricevuto le stimmate), le ha letteralmente detto : “Questi tuoi scritti dovranno andare in tutto il mondo per la difesa della fede e il trionfo dell’amore, per la Mia gloria e per la salvezza delle anime”.

Santa Veronica Giuliani è stata la paladina del mistero del dolore e del portare la croce, fino al punto di essere presentata per diventare Dottore della Chiesa nella “dottrina dell’espiazione”. Dunque è attuale nel difendere la doverosità della croce in un mondo odierno, e anche parzialmente nella Chiesa, che vuole fare a meno della croce.

E con tutto quello che ha scritto nel suo Diario, chiamato “Tesoro nascosto”, dietro a esperienze mistiche che confermano tante verità di fede, Santa Veronica Giuliani, come la Veronica della Via Crucis, sorge oggi per pulire il viso di Cristo mistico, ossia della santa Chiesa, così sporco di tanta teologia infedele e non cattolica che serpenteggia, e qualche volta signoreggia purtroppo.

2-Santa Veronica Giuliani così legata alla mediazione di Maria Santissima, ha qualcosa a che vedere con questo trionfo e con Fatima in generale?

Come asserisce Padre Costanzo Cargnoni (O.F.M.Capp.) nel film, si potrebbe dire che Santa Veronica Giuliani sostiene che non si può essere cristiani se non siamo mariani. Questo oggi è un tema di massima importanza e attualità. E questo si collega anche a Fatima dove vediamo che la Madonna, proclamata da Papa Paolo VI come “Madre della Chiesa”, vigila e interviene come vera madre nelle vicissitudini della Chiesa e del mondo in questi tempi che Papa Giovanni Paolo II aveva chiamato “i tempi più pericolosi e critici di tutta la storia dell’umanità”.

D’altra parte, vediamo nel Diario di Santa Veronica che ella asserisce di aver sentito e capito nelle sue frequenti visite mistiche al Paradiso che la Madonna è veramente la Corredentrice e la Mediatrice di tutte le grazie. E lei ha sperimentato di aver ricevuto tutto da Dio per mezzo di Maria, sia personalmente sia per la comunità. E lei scrive nel Diario che “il demonio faceva di tutto per allontanarla da Maria” e ripeteva: “Guai a me se non ci fosse Maria, tutto ricevo da Lei” e affermava che Maria era Colei che mandava le vocazioni, che muoveva i benefattori, che dava docilità alle suore…e anticipando il messaggio di Fatima, Santa Veronica appena eletta abbadessa consacrò il monastero e la comunità a Maria Santissima e mise le chiavi e il sigillo davanti alla sua statua considerandola vera Superiora.

Basta imitarla in questo, e nel suo infuocato zelo di pregare e fare penitenza per la salvezza delle anime, per capire quanto Santa Veronica (che la Madonna chiamava “figlia mia prediletta, cuore del Mio Cuore”) potrebbe aiutare nel Trionfo del Cuore Immacolato di Maria, che a Fatima ha detto chiaramente: “tante anime vanno all’inferno perché non c’è chi prega e fa sacrifici per loro”.

3- Perché il Libano è stato scelto per la fondazione del Santuario di Santa Veronica? C’è qualche evento soprannaturale legato a questa scelta?

Mentre le risposte alle due prime domande sono oggettive, la risposta a questa domanda non può che essere soggettiva. A mio parere, il Libano ha un grande ruolo nel Trionfo del Cuore Immacolato di Maria. Ricordo che Papa Giovanni Paolo II aveva considerato, visitando il Libano, che la parola biblica “vieni dal Libano mia Sposa” una profezia ecclesiale e mariana ancora da compiersi. Il Libano è particolarmente mariano. Papa Pio XII ha asserito questo legame biblico particolare tra il Libano e la Madonna e ha sottolineato la sua concretizzazione nella devozione grandissima che i cristiani ( e anche una parte di mussulmani) libanesi portano alla Madonna.

Faccio noto che il Libano è l’unica nazione, dopo il Portogallo, che ha potuto corrispondere completamente al messaggio di Fatima, ossia consacrandosi totalmente, con le autorità ecclesiale e civile, al Cuore Immacolato di Maria.

Dunque non mi meraviglio che Santa Veronica, lasciata apposta per questi tempi, abbia scelto il Libano per costruirsi il primo suo santuario nel mondo fuori dall’Italia, sia per aiutarlo nella grande lotta odierna, sia perché è una nazione così legata alla Madre di Dio, come lo fu la Santa.

4-Il Santuario in pochi mesi è diventato un focolaio di spiritualità e grazia che attrae mille pellegrini; come si spiega questo fervore? Ci racconterebbe qualche evento prodigioso?

Nel cammino di “risveglio” di Santa Veronica e del suo messaggio, c’è una Provvidenza Divina così chiara e evidente che ha stupito molti, ecclesiastici e fedeli, e che ha attirato perfino l’attenzione dei mass-media. Ne cito solo una: la scelta del terreno di costruzione del santuario che è stata dietro alla storia così prodigiosa della giovane Maria, colpita dal cancro, e che ha offerto le sue sofferenze per la conversione dei giovani, e che ha indicato ai suoi genitori, quindici mesi prima, l’esatto giorno della sua morte: Venerdì Santo 2010.

La notte prima ebbe una visione di Maria Santissima che le mostrava una particella di terreno nel villaggio materno, di proprietà di suo nonno, dicendole che su questo terreno avrebbe voluto la costruzione della Chiesa di Santa Veronica aggiungendo: “aspetto questa Chiesa da quasi 300 anni”.

Questa notizia e molte altre non meno evidenti hanno suscitato molta devozione a Santa Veronica e hanno aiutato a far sì che questo santuario fosse costruito in un tempo record e diventasse subito meta di migliaia di pellegrini e luogo di forte conversione e file di confessioni e anche di non poche guarigioni miracolose.

5-Come spiega questo interesse dei cristiani libanesi martoriati da tanti anni dalla situazione di instabilità del vicino Oriente per Santa Veronica, che non è stata certo una missionaria, avendo trascorso la sua vita nella clausura del suo monastero a Città di Castello?

I cristiani libanesi martoriati da tanti anni nel vicino Oriente hanno capito e sperimentato molto bene che la Madonna e i Santi (in particolar modo San Charbel, Santa Rafka, e anche San Giorgio e Sant’Elia Profeta molto venerati nel Libano) sono quelli che li hanno difesi e salvati nell’ultima guerra (1975-1991) e che li difendono tutt’ora e li difenderanno in futuro da tutti i pericoli, Isis e compagnia (come anche dalla perdita della fede e dal diluvio del peccato e dell’immoralità). Se ci fosse tempo per narrare quante volte la Madonna e i Santi hanno interferito in modi chiari e diretti a frenare la guerra, accecando chi attaccava i cristiani, creando tempeste di sabbia, o fitta nebbia, o impedendo l’esplosione di migliaia di bombe, cose attestate anche dalla bocca dei nemici stessi, che hanno visto parecchie volte una grande Donna che frenava le bombe con le dita (la Madonna) o un santo che cavalcava e ostacolava loro le strade (San Giorgio)…ci vorrebbe un’intervista completa per narrare questi episodi a lode e gloria di Dio.

Dunque l’arrivo di una nuova santa, gigante come Santa Veronica, non può che essere ben accolta e apprezzata dai cristiani del Libano. E in più se è così mariana come Santa Veronica.

6-Cosa sperate di ottenere dall’uscita del film?

Gli specialisti del cinema in Libano si aspettano quasi un “record” di spettatori per questo film intitolato “Il risveglio di un gigante – Vita di Santa Veronica Giuliani”. Noi speriamo semplicemente di cogliere grandi frutti di conversione, di risveglio, e di nuovo zelo cristiano che aiuterebbe a realizzare quello che abbiamo evidenziato sopra attorno alla promessa che Gesù fece alla Santa che “la sua vita e i suoi scritti saranno per la difesa della fede e il trionfo dell’amore, per la mia gloria e la salvezza delle anime”  e in più speriamo che aumenterà la catena di “preghiera e penitenza” che la Madonna sta chiedendo, spingendo molti ad aumentare la loro vita di preghiera e di sacrificio.

7-Anche al film sono legati eventi soprannaturali e miracoli di grazia: l’intercessione di Santa Veronica in questi momenti difficili della storia della Chiesa e dell’umanità sembra essere potente. Vorrebbe in poche parole consegnarci un testamento spirituale della Santa?

La conversione folgorante del regista del film che l’ha portato a battezzarsi e a regolare la sua situazione sposandosi quanto prima in Chiesa, era un segno veloce e chiaro della potenza di questa “gigante di santità” (Papa Pio IX).

Io personalmente sono convinto che questa santa che Padre Pio considerava “sua maestra di santità” e che Papa Leone XIII considerò “ l’anima più adornata di doni soprannaturali dopo la Madre di Dio”, ha un grande ruolo per la Chiesa e l’umanità in questi tempi difficili. Il suo zelo infuocato riscalderà molti cuori, illuminerà molte anime, fortificherà tante volontà e vincerà tante battaglie contro i nemici visibili e, soprattutto, quelli invisibili con i quali era tremenda e intrepida già da viva, immaginiamoci ora glorificata e potentissima presso Dio in Cielo. Io considero beato e privilegiato chi crede e chi aiuta a divulgare la conoscenza e la devozione verso questa Santa alla quale Gesù ha detto: “ho aspettato la tua nascita da tutta l’eternità”.

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